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pittura

 

Ritengo di essere prima di tutto un artista, perché mi sento vicino alla mondo dell'Arte non solo grazie alla pittura e alle arti figurative in genere, ma anche grazie alla musica che amo profondamente e che mi accompagna fin dalla nascita.

 

Dopo la maturità scientifica ho studiato disegno, grafica e pittura presso l'Accademia Cimabue di Milano sotto la guida dei maestri Bergonzi, Perron e Sozzi. Negli stessi anni ho portato a compimento gli studi musicali di pianoforte sotto la guida di Yoko Sakai e Ilonka Deckers, quelli di composizione con Sonia Bo, Emilio Suvini e Vittorio Fellegara e direzione di coro con Domenico Zingaro.

 

Da diversi anni partecipo a numerose manifestazioni di "Arte-strada" ed espongo in gallerie pubbliche e private, nonché in biblioteche e circoli culturali riscuotendo sempre ampi consensi. Sono membro di diverse associazioni artistiche. Le mie opere si trovano in collezioni private in Italia e all'estero.

 

 

Se vuoi, qui di seguito, puoi leggere una delle tante critiche positive che ho ricevuto negli anni riguardo alle mie tecniche pittoriche; a questa in particolare tengo moltissimo in quanto scritta dal mio primo M° Cesare Bergonzi, venuto a mancare il 19 ottobre 2010, all’età di 93 anni.

 

"All'imperio dell'arte aniconica, che ha dominato gran parte della seconda metà del nostro secolo, Fabio Langella contrappone la sua figurazione che, per la sua qualità poetica e pittorica che la contraddistingue, si pone sopra la massa dei generici figurativi ma, per gli evidenti echi di cui è carica, manifesta pure assonanze con opere di alcuni maestri dei primi decenni del nostro secolo. I suoi paesaggi, come le sue nature morte, caratterizzati dalla pronta riconoscibilità, non sono mai descritti, non sono realistici perché sono stati depurati da ogni particolare occasionale e temporale. Di essi presenta l'immagine decantata ed allusiva esaltata però da una forte carica di lirismo e di sonorità. Langella non ci presenta paesaggi ed oggetti, ma il soffio di essi, individuato in un'atmosfera ideale, incantata e malinconica, dominata da una grazia languida. L'ora da lui prescelta per i propri paesaggi è indefinibile, è quella che più ci avvicina all'illusione di poter vivere sempre, eternamente, senza fine".
(Milano, 3 Febbraio 1998)

 

Desideri visitare tutte le mie gallerie online, conoscere le mostre personali e collettive a cui ho partecipato, leggere le critiche e i riconoscimenti che ho ricevuto, vedere i cataloghi che sono stati pubblicati sulle mie opere o approfondire l'argomento "pittura" in generale? Allora, visita i siti:

 

 

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